La specifica OpenAPI (OAS), precedentemente nota come Swagger Specification, è uno standard riconosciuto a livello globale per definire e documentare le API RESTful. Un file .openapi funge da descrizione dell'interfaccia indipendente dal linguaggio, consentendo sia agli esseri umani che alle macchine di scoprire e comprendere le funzionalità di un servizio web senza dover accedere al codice sorgente originale. Questi file sono tipicamente strutturati in formato YAML o JSON e contengono informazioni dettagliate sugli endpoint delle API, comprese le operazioni disponibili, i parametri di input, i formati di output, i requisiti di autenticazione e i dettagli sulla licenza. Adottando questo formato, gli sviluppatori possono implementare una metodologia di progettazione 'API-first', assicurando che l'interfaccia sia chiaramente definita prima della scrittura del codice. Ciò facilita la generazione automatizzata di documentazione interattiva, kit di sviluppo software (SDK) lato client, stub del server e suite di test complete. Il formato è gestito dalla OpenAPI Initiative, un consorzio sotto l'egida della Linux Foundation, ed è diventato lo standard industriale per lo sviluppo web moderno, permettendo un'integrazione fluida tra sistemi eterogenei e migliorando la collaborazione tra i team di sviluppo frontend e backend.